Quali risorse naturali sono rinnovabili?

Luca Pardi, presidente ASPO Italia

sole in mano

A questa domanda risponde la figura che presentiamo qui sotto, liberamente riadattata dal libro Quel futur pour les métaux ? Di Philippe Bihouix & Benoît de Guillebon.

Rinnovabilità

Questa figura ha bisogno di essere spiegata per i meno esperti di grafici. La scala orizzontale è una scala logaritmica, cioè una scala non-lineare in cui ogni linea verticale corrisponde ad un ordine di grandezza, cioè corrisponde ad un fattore dieci. La scala è facilmente comprensibile dal valore di 1 anno in poi. Per i valori di tempo inferiori ad un anno sono riportati quelli relativi ad 1 giorno (che è 1 365simo di anno e quindi maggiore di 1/1000 e minore di 1/100) e di 1 mese (1/12 di anno minore di 1/10 di anno)

Le bande colorate orizzontali corrispondono all’intervallo dei tempi di rinnovamento delle risorse indicate nei riquadri sulla destra.

Ad esempio le acque dolci hanno tempi di rinnovamento che vanno dalle ore, per le acque di ruscellamento, ai mesi e anni per le falde freatiche, alle centinaia e migliaia di anni per le cosiddette acque fossili. Per ciascuna di queste categorie della risorse acqua, un tasso di consumo superiore a quello di rinnovamento risulta non sostenibile.

Compreso il significato del grafico è chiaro che la prima risposta alla domanda che ci siamo posti all’inizio è: dipende. E dipende dal tempo di rinnovamento. Nessuna risorsa fra quelle elencate è rinnovabile o non rinnovabile in assoluto.

Quando si raccoglie il grano e lo si trasforma in farina, poi in pane e pasta, e poi in deiezioni, per riaverne una quantità uguale si deve attendere il prossimo raccolto, quindi diversi mesi. Quanti mesi: dipende dalla fertilità del suolo, dalle condizioni climatiche e dall’energia ausiliaria disponibile per l’agricoltura.

Per avere un termine temporale di paragone appare sensato confrontare la scala dei tempi di rinnovo con la tipica scala umana: la vita di un singolo individuo. La retta tratteggiata in rosso rappresenta la lunghezza della vita umana oggi nei paesi industrializzati.

Più che definire un confine fra rinnovabilità e non rinnovabilità delle risorse questo confine delimita ciò che ci appare rinnovabile e ciò che non ci appare tale. L’unico criterio rigoroso rimane comunque quello enunciato sopra, secondo cui la rinnovabilità dipende dalla gestione di una risorsa ed in particolare dal suo tasso di sfruttamento in rapporto al tasso di rinnovo.

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5 risposte a “Quali risorse naturali sono rinnovabili?

  1. Bel post. Ci ricorda ancora una volta i limiti delle attività che l’Uomo può svolgere su questo pianeta.

  2. GRANDE LUCA
    questo mi sarà utlissimo per certe teste dure,
    magari lo faccio scrivere su marmo da uno scalpellino e se non capiscono qualcosa glielo tiro in testa.

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