I livello del mare si alzerà insieme alla temperatura globale

Luca Chiari e Antonio Zecca

Italia bar

Con il picco di produzione mondiale di petrolio ormai alle spalle e quelli del gas naturale e del carbone quasi alle porte, che effetto avrà l’esaurimento dei combustibili fossili convenzionali e la conseguente riduzione delle emissioni di CO2 sul futuro aumento del livello del mare?

L’aumento del livello medio globale degli oceani di circa 17 cm registrato nel corso del ventesimo secolo (figura 1) è uno degli effetti del riscaldamento globale antropogenico con il maggiore impatto sugli ecosistemi terrestri e la società umana.

L’ultimo rapporto IPCC prevede che il livello del mare si alzerà ancora di una quantità compresa tra 18 e 59 cm nel corso del ventunesimo secolo (figura 1) se si assume che le future emissioni globali di CO2 di origine fossile continueranno a crescere “business as usual”.

L’aumento del livello medio globale del mare (rispetto al 1990) osservato dal 1880 al 2009 e le proiezioni per il ventunesimo secolo basate sul modello semi-empirico duale confrontate con quelle ottenute con i modelli climatici dell’IPCC per il rapporto del 2007 (scenari SRES). Il quarto rapporto IPCC ha anche stimato il contributo proveniente dalla fusione dei ghiacciai continentali.

F.1 L’aumento del livello medio globale del mare (rispetto al 1990) osservato dal 1880 al 2009 e le proiezioni per il ventunesimo secolo basate sul modello semi-empirico duale confrontate con quelle ottenute con i modelli climatici dell’IPCC per il rapporto del 2007 (scenari SRES). Il quarto rapporto IPCC ha anche stimato il contributo proveniente dalla fusione dei ghiacciai continentali.

Le proiezioni dell’IPCC, tuttavia, sottostimano la realtà in quanto stilate con modelli climatici non ancora in grado di riprodurre accuratamente la risposta delle calotte glaciali di Groenlandia e Antartide al rapido aumento delle temperature.

Per cercare di aggirare queste limitazioni, la comunità scientifica ha recentemente sviluppato dei metodi alternativi, noti come modelli semi-empirici.  Sulla base delle informazioni ricavate dalle ricostruzioni paleoclimatiche della temperatura e del livello del mare degli ultimi millenni, questi assumono che la velocità di innalzamento di livello del mare sia proporzionale alla crescita della temperatura terrestre.

Le proiezioni di innalzamento del livello del mare basate sui modelli semi-empirici indicano valori più alti rispetto a quelli IPCC: in media si aggirano attorno a 90 cm per il secolo in corso.

Nonostante gli scenari utilizzati dall’IPCC assumano che il trend di emissione di gas serra continui business as usual in futuro, è chiaro che questo trend è fisicamente insostenibile nel lungo termine, poiché la quantità di combustibili fossili presenti sul pianeta ed effettivamente estraibile con un ritorno energetico ed economico sufficiente da giustificarne lo sfruttamento è limitata.

L’esaurimento delle fonti fossili convenzionali di energia è avrà implicazioni non trascurabili sulla riduzione delle future emissioni antropogeniche di biossido di carbonio, che, a sua volta influenzerà l’ampiezza del riscaldamento globale e quindi anche la velocità di crescita del livello del mare.

Al fine di investigare le possibili limitazioni imposte dall’esaurimento dei combustibili fossili “convenzionali” sull’aumento del livello del mare, gli autori di questo post hanno sviluppato degli scenari di emissione per il ventunesimo e ventiduesimo secolo (figura 2) compatibili con le attuali stime delle riserve disponibili di combustibili fossili convenzionali.

Utilizzando il modello semi-empirico duale sviluppato al Potsdam Institute for Climate Impact Research, sono state così ottenute delle nuove proiezioni per l’innalzamento del livello del mare (figura 3) (si veda qui e anche questa intervista) a partire dalle proiezioni di incremento della temperatura media globale corrispondenti a quegli scenari.

Le emissioni globali di CO2 di origine fossile dal 1850 al 2007 e gli scenari di emissione per il ventesimo e ventunesimo secolo compatibili con l’esaurimento dei combustibili fossili convenzionali.

F.2 Le emissioni globali di CO2 di origine fossile dal 1850 al 2007 e gli scenari di emissione per il ventesimo e ventunesimo secolo compatibili con l’esaurimento dei combustibili fossili convenzionali.

I risultati riportati in figura 3 mostrano che, nonostante l’esaurimento delle fonti convenzionali di energia fossile, il livello del mare continuerà a salire per almeno altri duecento anni e alla fine di questo secolo si attesterà ad almeno 80 cm in più rispetto al suo livello nell’anno 2000.

Impressionante è l’innalzamento previsto alla fine del ventiduesimo secolo, compreso tra 150 e 230 cm: avrebbe gravissimi impatti in molte aree del pianeta. Inoltre è da notare che tutti gli scenari prevedono che il livello del mare salirà di circa 30 cm a metà di questo secolo, evidentemente un livello a cui ci dovremo adattare in modo inevitabile.

Le osservazioni dell’innalzamento del livello del mare dal 1880 al 2009 rispetto al 2000 e le proiezioni per l’attuale e il prossimo secolo ottenute con gli scenari di figura 2 e il modello semi-empirico duale. La barra verticale rossa mostra le proiezioni dell’IPCC 2007 per il 2100 senza il contributo dovuto alla fusione dei ghiacciai continentali.

F.3 Le osservazioni dell’innalzamento del livello del mare dal 1880 al 2009 rispetto al 2000 e le proiezioni per l’attuale e il prossimo secolo ottenute con gli scenari di figura 2 e il modello semi-empirico duale. La barra verticale rossa mostra le proiezioni dell’IPCC 2007 per il 2100 senza il contributo dovuto alla fusione dei ghiacciai continentali.

Il quadro presentato qui sarà nella realtà più grave poiché gli scenari di emissione da noi sviluppati non tengono conto della possibilità di utilizzo dei combustibili fossili non convenzionali che consentirebbero di accedere a quantità maggiori di combustibili fossili (e dunque maggiori emissioni).

Pertanto, nemmeno l’esaurimento dei combustibili fossili ci salverà dall’innalzamento del livello del mare. Le conseguenze e gli enormi costi di adattamento che si possono immaginare, rendono ancora più chiara la necessità di implementazione di significative e immediate misure di mitigazione (riduzione delle emissioni di gas-serra). Si tratta di rallentare la salita del livello dei mari in modo da avere il tempo di implementare adeguate misure di adattamento.

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2 risposte a “I livello del mare si alzerà insieme alla temperatura globale

  1. Più che le proiezioni sviluppate nei vari scenari, mi preoccupa il margine di incertezza dovuto all’impossibilità di quantificare gli idrocarburi non convenzionali che saranno estratti e trasformati in CO2.
    Inoltre stiamo parlando di un esperimento su un sistema che, mi sembra di capire, ancora non conosciamo bene e che potrebbe mostrare non-linearità molto forti, rendendo ogni proiezione decisamente ottimistica.
    C’è poco da stare tranquilli.

  2. Il problema è che nel record fossile dell’innalzamento del livello dei mari esistono casi di risalita velocissima. Ricordo di avere discusso con un ricercatore Enea che mi segnalava di casi documentati di crescite di anche 7- 8 cm / anno; eventi di durata limitata testimoniati dalla inondazione di cavità carsiche studiabili.

    Tralasciando anche i discutibili valori assoluti, che possono pure essere un po più bassi, resta il fatto che il sistema climatico non si dirige verso nuovi stati di equilibrio con una tranquilla e regolare camminata ma piuttosto con strappi improvvisi e veloci. Il ché non è rassicurante.

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