La Strategia Energetica Nazionale

 Luca Pardi – Presidente di ASPO-ITALIA

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Da oltre vent’anni manca nel nostro paese una pianificazione nazionale del settore energia, a livello di produzione, distribuzione e consumo: l’ultimo Piano Energetico Nazionale risale al 1988.

A questa mancanza sta ponendo fine l’attuale governo tecnico, con una proposta di un documento chiamato “Strategia Energetica Nazionale” (SEN), disponibile sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico, associato ad una consultazione pubblica di 28 domande, sempre reperibile via web, che è rimasta aperta sino al 30 novembre.

Non si può che essere d’accordo sulla necessità di una simile iniziativa che finalmente riconosce il ruolo fondamentale e strategico della pianificazione energetica per il futuro del nostro paese. Con queste premesse, ASPO Italia ha partecipato alla consultazione, come da comunicato stampa allegato qui sotto.

Può valere la pena riportare almeno una impressione tra le tante che sorgono leggendo la SEN: suscita qualche perplessità l’uso disinvolto dell’espressione “sviluppo sostenibile”, utilizzato sia per indicare l’incremento dell’estrazione delle risorse nazionali di petrolio e gas naturale, sia per descrivere la valorizzazione, anche termica, dei rifiuti. Il rapporto Brundtland del 1987 dà una definizione chiara:

“lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni”.

Pertanto sfugge completamente il motivo per il quale lo sfruttamento di risorse non rinnovabili, come petrolio, gas o rifiuti, possa essere “sostenibile”. Quando poi nel documento del governo si parla di risorse rinnovabili si utilizza effettivamente il termine “sviluppo sostenibile” ma con un’accezione che non pare ancora una volta quella corretta: ad esempio c’è un intero capitolo intitolato “Sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili”.

                                                                                                                          

Comunicato stampa Aspo Italia 1/12/2012

Le considerazioni di Aspo Italia sulla Strategia Energetica Nazionale del governo sono state consegnate entro la mezzanotte del 30 novembre attraverso il documento di consultazione pubblica disponibile in rete.

Tali considerazioni si sviluppano su sei punti diversi.

1. L’assenza dell’obiettivo “qualità dell’aria” fra quelli perseguiti dal piano;

2. La consistenza dei benefici portati dal cosiddetto “sviluppo sostenibile” della produzione nazionale di idrocarburi. A fronte infatti della esiguità delle riserve domestiche (definite ingenti), corrispondenti a pochi anni di consumi interni, si prospettano dubbi vantaggi strategici ed occupazionali;

3. L’assenza dell’eolico d’alta quota fra le potenziali nuove fonti di energia rinnovabile;

4. Le perplessità sulla validità tecnica della filiera dei biocarburanti;

5. Sulla mancanza di progettualità nell’adeguare la rete agli obiettivi di penetrazione di rinnovabili e all’impossibilità di raggiungerli con le limitazioni che vengono indicate sia da un punto di vista economico che di distribuzione dell’energia;

6. Sulle perplessità che suscitano le motivazioni per le quali si suggerisce la modifica del titolo V della Costituzione.

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