Comunicare il cambiamento (Parte 2)

climate change cartoons_better worldLe scoperte della Psicologia Sociale nel campo della comunicazione sui cambiamenti climatici. Cosa funziona e cosa invece no.

Perché la sfida dei cambiamenti climatici non finirà con la COP21.

Di Dario Faccini

Un anno e mezzo fa abbiamo lasciato in sospeso un interessante articoloComunicare il Cambiamento Climatico: I principali risultati della ricerca psicologica (e il perché non li avete già saputi)” di Paul Connor, ricercatore di psicologia sociale dell’Università di Melbourne e attivista impegnato nella lotta al cambiamento climatico.

Avevamo tradotto solo la prima parte da cui emergevano alcuni punti chiave importanti:

  • il perché le scoperte delle Psicologia Sociale in questo campo non sono state diffuse;
  • l’attendibilità parziale di alcuni studi;
  • il paradosso della minaccia, per il quale l’ottimismo non sprona ad agire mentre il pessimismo innesca meccanismi di rifiuto;
  • la forza comunicativa dei “mulini a vento”;

Ora la traduzione dell’articolo è completa, grazie al lavoro svolto da Gabriele Spiteri. Nella seconda parte dell’articolo si entra nel cuore del problema comunicativo:

  • per superare la crescente politicizzazione del problema è necessario riconfigurarlo per renderlo efficace nei confronti di un pubblico “conservatore”; in particolare è necessario evidenziare i co-benefici nell’agire contro i cambiamenti climatici;
  • la maggior parte degli scettici è convinta che il consenso scientifico sia diviso nell’attribuire i cambiamenti climatici all’uomo, è necessario mostrare che non è così; il ruolo dell’ideologia si attenua fortemente quando la scienza ha poche incertezze;
  • incredibilmente, è necessario far si che chi ascolta un messaggio sulla necessità di agire per arginare il cambiamento climatico “si senta bene con se stesso”; per raggiungere questo risultato può essere sufficiente far svolgere un qualche esercizio di “autoaffermazione” (che ricordi all’ascoltatore una sua qualità sociale importante, ad es. altruismo, gentilezza) o affermare il valore e l’integrità morale del pubblico;

In generale emerge un elemento importante: persone con una diversa visione della politica, della società e di se stesse, hanno bisogno di essere coinvolte nella lotta ai cambiamento climatico con modalità diverse.

Non ci sono ricette preconfezionate.

Buona lettura.

 

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2 risposte a “Comunicare il cambiamento (Parte 2)

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