La nuova economia del petrolio

logo BP

Un interessante documento dell’economista Spencer Dale è stato pubblicato sul sito della BP. Il documento si occupa della nuova economia del petrolio. Un’analisi approfondita che merita attenzione da parte nostra soprattutto perché riassume il punto di vista delle compagnie petrolifere sui fenomeni innescati dal picco del convenzionale e dallo sviluppo delle nuove fonti.

Di Luca Pardi

Il commento completo al documento di Dale è disponibile sul sito di ASPO Italia. Ne riportiamo qui la parte iniziale.

1. Il petrolio è una risorsa esauribile.

Dale afferma questa ovvietà, aggiungendo che questo condurrà inevitabilmente ad una tendenza all’aumento del prezzo nel lungo periodo, corredandola di alcune affermazioni di contorno. La prima è che le riserve sono sempre aumentate e sono aumentate in modo accelerato tanto che oggi per ogni barile consumato se ne trovano due di nuovi.

Negli ultimi 35 anni il mondo ha consumato 1000 milioni di barili di petrolio (Mb), e le riserve certe sono aumentate di più di 1000 Mb”.

E ancora:

“Le riserve certe totali di petrolio che possono essere recuperate con ragionevole certezza dai giacimenti conosciuti nelle condizioni economiche vigenti sono quasi due volte e mezzo più grandi oggi di quelle del 1980”.

Tutto vero, se si guardano i numeri pubblicati dalle compagnie private e pubbliche come buoni. Una critica piuttosto severa di questi numeri è quella che fanno Campbell e Laherrere sui primi due numeri della rivista The Oil Age, di questa rivista quadrimestrale non esiste versione on-line, ma qualcosa sul tema delle riserve si può trovare on-line qui. Da questo punto di vista, detto per inciso, è comunque interessante precisare che Laherrere definisce quelle generalmente riportate nel main stream degli analisti come riserve politico-finanziarie, mentre definisce quelle del suo database come riserve tecnico-confidenziali, facendo intendere che le prime sono chiaramente false mentre le seconde sono probabilmente sbagliate (per difetto), ma danno un’idea più realistica della situazione.

Il colpo di scena, che ha risvegliato l’interesse di molti, arriva subito dopo:

Gli aumenti delle riserve disponibili di petrolio non sono nulla di nuovo. Ma quello che è cambiato in anni recenti è la crescente consapevolezza che le preoccupazioni riguardanti le emissioni di carbonio e il cambiamento climatico significano che è sempre più improbabile che le riserve mondiali di petrolio saranno mai esaurite.

Continua a leggere l’articolo completo in pdf.

Annunci

2 risposte a “La nuova economia del petrolio

  1. Quindi a quanto pare il petrolio si trova ormai sul letto di Procuste.
    Se il suo prezzo è troppo basso non va bene per un verso, se troppo alto per un altro.
    Ma non può restare neanche dov’è per molti altri versi.
    Riposi presto in pace insieme al solido carbone e all’etereo metano.
    Marco Sclarandis

  2. Pingback: L’anno passato, insieme | Risorse Economia Ambiente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...