2021: Il funerale della Benzina al Piombo

È ufficiale. L’ultima scorta di Benzina al Piombo è stata consumata a luglio.

Storia buffa di un avvelenamento planetario… brevettabile.

Di Dario Faccini

2450 miliardi dollari risparmiati e 1,2 milioni di morti premature evitate, ogni anno. Secondo l’UNEP, sono i vantaggi nell’aver chiuso un’era iniziata un secolo fa, quando si decise di “migliorare” la benzina grazie all’aggiunta di un additivo al piombo.

Siamo nel 1916 e una nuova fonte di energia sta iniziando ad affiancare il carbone, il petrolio. C’è un problema non da poco. La benzina che viene distillata dal petrolio è troppo… esplosiva, tende a produrre il “battito in testa” nei motori, cioè ad incendiarsi spontaneamente prima del dovuto. Ciò riduce la potenza, l’efficienza e la durata dei motori che sono più soggetti a rotture.

Basterebbe solo aggiungere alla benzina un composto antidetonante. Ma quale? Dovrà essere abbastanza economico.

Questo è l’incarico che nel 1916 Charles Kettering, l’inventore dell’avviamento elettrico, assegna ad un suo dipendente di 27 anni, Thomas Midgley.

Quattro anni e centinaia di composti sperimentati, si concludono con la richiesta di un brevetto per una miscela di etanolo (alcol) e benzina. Parte la produzione e commercializzazione, ma dopo l’iniziale entusiasmo si scopre che ci sono alcuni aspetti di cui Midgley non ha tenuto conto. L’alcol non è brevettabile, gli agricoltori lo possono facilmente autoprodurre e, negli anni del Proibizionismo, non sono esattamente gli unici a dilettarsi nell’impresa. Inoltre le compagnie automobilistiche stanno intrecciando forti legami con quelle petrolifere e queste vedono come il fumo negli occhi un combustibile di origine agricola come l’alcol.

Thomas Midgley Jr.

Nel 1921 Midgley lavora per la General Motors che gli impone di ricominciare il lavoro daccapo: deve trovare un altro additivo, altrettanto efficace, economico e, soprattutto, che sia brevettabile. Midgley ha imparato la lezione ed entro dicembre trova un composto eccezionale, il Piombo Tetraetile (TEL). La richiesta di brevetto viene depositata e la produzione può iniziare.

Tetraethyllead-3D-balls.png
Molecola di Piombo Tetraetile, con l’atomo di piombo al centro.

Negli anni ’20 è ben noto che i composti al piombo sono velenosi o neurotossici e possono recare danni irreparabili al cervello e al sistema nervoso centrale. Ad un anno dall’avvio del primo impianto di produzione di Piombo Tetraetile, si verificano numerosi casi di avvelenamento da piombo tra i lavoratori, con disturbi visivi, allucinazioni, follia e cinque morti in rapida successione. L’edificio del “gas pazzo”, come è stato battezzato dagli stessi operai, viene chiuso, alcuni stati vietano l’additivo, iniziano le indagini mediche, la notizia arriva sui giornali e l’intera operazione commerciale rischia di fallire. E’ iniziato il dibattito che prenderà il nome di Ethyl Controversy.

Si decide quindi di gestire “meglio” stampa e pubblicità con tre operazioni separate.

1.Una sana pubblicità. Che bisogno hanno i consumatori di sapere esattamente cosa c’è nella benzina migliore del mondo? Il nome commerciale sarà “Ethyl Gasoline”, con un chiaro richiamo all’alcol e nessun riferimento al piombo. Ancor meglio, sarà promossa come una benzina amica della Natura. Il consumatore dovrà invece aver ben chiaro che se insiste ad usare la benzina non migliorata, non potrà lamentarsi se sarà letteralmente sorpassato da tutti gli altri.

Pubblicità nei quotidiani sulla Benzina al Piombo. Si osservino: l’assenza dei riferimenti al contenuto di piombo; come il “marchio commerciale della Etil-Benzina” venga associato direttamente ai “marchi commerciali della natura”; i riferimenti diretti alla paura di essere sorpassati, di rimanere indietro rispetto agli altri automobilisti.

2.Una conferenza pubblica che faccia chiarezza. Il 30 ottobre 1924 Midgley organizza un’imponente conferenza stampa in cui versa il Piombo Tetraetile sulle sue mani, poi afferra la boccetta di additivo, la pone sotto il suo naso e ne inala i vapori per 60 secondi. Alla fine dichiara:

“Potrei farlo ogni giorno senza avere alcun problema di salute”

Infatti entro pochi giorni gli viene diagnosticato un serio caso di avvelenamento da piombo e passerà tutto l’anno successivo a curarsi. Opportunamente la notizia non arriva alla stampa.

3.Una stampa ben informata. Uno studio degli anni ’90 dimostra che la stampa dell’epoca ha fatto un buon lavoro nel presentare l’Ethyl Controversy. Si fida perlopiù delle fonti industriali invece che di quelle scientifiche, senza metterle a confronto con altri fonti indipendenti. Come, ad esempio, la dichiarazione di Midgley del 1925 ad una conferenza scientifica:

“Per quanto la scienza sa al momento attuale, il piombo tetraetile è l’unico materiale disponibile…”

Nessuno si ricorda più dell’avventura con l’alcol di pochi anni prima e nessuno si accorge delle numerose domande di brevetto depositate proprio da Migdley per molti altri composti antidetonanti.

Ancor più interessante è il fatto che nel 1992 vengono resi pubblici molti documenti industriali riservati da cui si scopre che negli anni ’20 in General Motors sono convinti che prima o poi le risorse petrolifere americane si esauriranno (ma dai?) e si debbano adattare i motori ai combustibili del futuro, in particolare all’alcol etilico prodotto dalla cellulosa. La benzina al piombo dovrà essere quindi solo un combustibile “ponte”, usato per poco tempo, per un futuro più pulito (ogni riferimento al gas naturale e ai cambiamenti climatici dei giorni nostri è puramente casuale). Naturalmente le compagnie petrolifere, come la Standard Oil, hanno una visione delle cose leggermente diversa.

In ogni caso, le pubbliche relazioni di Midgley e della General Motors hanno successo, il dibattito scientifico viene… avvelenato. I divieti vengono ritirati, la benzina con il piombo decolla, si diffonde nel resto del mondo e presto soppianta quella “normale”. Si dovrà aspettare sino a metà degli anni ’70 perché gli USA inizino gradualmente a ridurre prima e poi a vietare l’additivo al piombo. Il resto del mondo inizierà a seguirli nel decennio successivo.

Ma tutto questo, secondo le parole dell’UNEP:

dopo aver contaminato aria, polvere, suolo, acqua potabile e colture alimentari per quasi un secolo. La benzina con piombo provoca malattie cardiache, ictus e cancro. Colpisce anche lo sviluppo del cervello umano, in particolare danneggiando i bambini, con studi che suggeriscono che riduce di 5-10 punti QI.

Sino ad arrivare a pochi giorni fa quando l’UNEP ha certificato la notizia che le ultime scorte di benzina al piombo per autotrazione sono state esaurite in Algeria nel mese di luglio.

E non è stato facile. Alcuni paesi sono stati convinti a comprare grandi quantitativi di scorte di benzina al piombo per decenni, qualcuno suggerisce con adeguati incentivi economici ad personam.

La benzina al piombo rimane comunque ancora marginalmente usata in aviazione (Avgas) e in alcune competizioni sportive.

Nota finale. Midgley non si è limitato ad inventare il piombo tetraetile, tra gli oltre 170 brevetti depositati ce ne è stato un altro la cui storia avrebbe potuto avere un esito ben più devastante, ma merita una descrizione a parte in uno dei prossimi articoli.

In ogni caso è giusto sottolineare che la sua capacità inventiva è stata ricompensata con i più alti riconoscimenti del suo tempo. Dopo aver contratto la poliomielite morirà nel 1951, per un incidente causato dal sistema di carrucole che aveva inventato per aiutarlo ad alzarsi dal letto.

5 risposte a “2021: Il funerale della Benzina al Piombo

  1. Grazie, tutte cose di cui non ero a conoscenza.
    Mi vengono in mente 2 considerazioni: la prima è che il “sistema di occultamento” é simile, anche se meno articolato, di quello portato avanti, decenni dopo, dall’industria del tabacco.
    La seconda é: cosa pensare di persone come Midgley? Qual era il suo reale livello di comprensione di ciò che faceva? Magari era uno che non superava mai i limiti di velocità però é stato causa di migliaia di morti prevenibili. Era solo una rotella a del sistema o avrebbe potuto ribellarsi?
    Ciao

    • Spero con il post successivo di aver fatto più luce sul personaggio. Secondo me con il piombo tetraetile sapeva benissimo quello che stava facendo… lui stesso si è avvelenato. Ma il business non si può fermare

  2. Buongiorno,
    Nella benzina verde cosa si usa come antidetonante?

  3. Pingback: L’uomo che avvelenò il mondo… due volte | Risorse Economia Ambiente

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