Archivio dell'autore: loudelbello

Incentivi e innovazione

Luca Pardi

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Negli anni 80′ George Phydias Mitchell, un produttore di idrocarburi texano di origine greca, con un’azienda con base a Houston, cercava il modo di sfruttare il gas contenuto nelle rocce dure, compatte e, dunque, poco permeabili di una grande formazione geologica nota come “Barnett Shale” in una regione nei pressi di Dallas. I suoi collaboratori, geologi ed ingegneri usciti dalle migliori scuole americane, gli consigliavano di desistere, “stai sputtanando i tuoi soldi”, gli dicevano. Ma lui testardo ci credeva e, come tutti sanno, alla fine ha avuto ragione. Continua a leggere

Profitti a “Picco”…

A cura di Dario Faccini

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The Wall Street Journal, 28/1/2014

Le grandi compagnie petrolifere si sforzano di giustificare l’impennata dei costi di sviluppo dei progetti

La Chevron, l’Exxon Mobil e la Royal Dutch Shell hanno speso più 120 miliardi di dollari nel 2013 per incrementare la loro produzione di petrolio e gas – circa lo stesso costo, in dollari rivalutati, che è stato necessario per portare l’uomo sulla Luna. Ma i tre giganti petroliferi hanno ben poco da mostrare in cambio delle loro spese.

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Sfuggenti segnali dal buio

Mirco Rossi

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Senza riscaldamento, senza luce in casa e per le strade, semafori spenti, frigoriferi, elettrodomestici, tapparelle, serrature, campanelli, ascensori, non funzionanti, pompe di carburante inattive, telefoni muti (batterie dei cellulari e dei ripetitori scariche), senza internet, cucine di ristoranti e pizzerie spenti, pompe per l’acqua potabile ferme, impianti di risalita immobilizzati, banche, bancomat, forni per il pane chiusi. Continua a leggere

Una rivolta contro l’apparato energetico dominante

Luca Pardi

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Jeremy Leggett è tutto quello che, in termini professionali, vorrei essere: appassionato, ma pragmatico, ricco di spirito imprenditoriale e privo di autocompiacimento accademico, pieno di idee forti che non scadono mai nell’idealismo inconcludente. Ma soprattutto capace di interagire ad ogni livello della società per diffondere quell’idea di rinascimento di cui abbiamo bisogno oggi e che, in breve, si concretizza con una diffusione rapida e generalizzata delle fonti rinnovabili di produzione dell’energia, accoppiata con una altrettanto rapida e generalizzata diffusione di comportamenti sostenibili di produzione e consumo. Continua a leggere

Chi emette più anidride carbonica: Uomini o vulcani ?

Dario Zampieri

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Questo post è apparso anche sul blog della Società Chimica Italiana

La risposta a questa domanda non è scontata, se anche persone impegnate nel settore delle scienze della Terra, incluso il campo dalla vulcanologia, rimangono sorprese nell’apprendere che le attività umane battono di gran lunga l’attività dei vulcani. Un’idea più precisa si può ricavare dalla lettura dell’articolo di Gerlach del 2011, dal quale sono tratti molti dei dati e delle considerazioni espressi di seguito. Continua a leggere

Campbell’s Atlas of Oil and Gas Depletion

Francesco Aliprandi

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“L’unica cosa che si può affermare con assoluta certezza è che le dettagliate previsioni qui contenute si dimostreranno errate. Su questo non esistono dubbi, ma ci porta a una domanda più utile: di quanto?”

Colin Campbell ha da poco consegnato alle stampe la seconda edizione del suo atlante, che riporta lo stato delle riserve mondiali di petrolio e gas naturale; lo scopo è quello di fornire una solida base di partenza per analizzare le tendenze per i prossimi decenni, posto che l’accesso a nuove informazioni potrà comportare delle revisioni così come già avvenuto per le stime del passato. Il lavoro si concentra sul petrolio convenzionale – escluso quindi quello con meno di 17.5° API, quello proveniente da acque profonde, oppure il recente shale oil – che finora ha rappresentato la maggior parte della produzione essendo economico, relativamente facile da scoprire ed estraibile in tempi brevi. Continua a leggere

Vita negli oceani: lontana dagli occhi, lontana dal cuore

Dario Faccini

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A settembre è stato pubblicato il quinto rapporto sul Cambiamento Climatico scritto dal Gruppo di Lavoro I dell’IPCC (l’organismo ONU preposto). Una sintesi in italiano è possibile recuperarla sul sito di Transition Italia.

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Gas di scisto: prime diminuzioni negli Stati Uniti

Da “The Oil Man”. 1/10/2013
Traduzione di Massimiliano Rupalti (Peak & Transition Translators Team)
 
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E’ la che è cominciato il boom del gas di scisto. Ed è là che pare che il declino sembra cominciare. Il giacimento di Barnett e di Haynesville, nel sud degli Stati uniti, hanno superato il loro picco di produzione rispettivamente nel novembre e nel dicembre del 2011.

I pozzi di Barnett e Haynesville hanno finora fornito sin qui circa la metà della produzione americana di gas di scisto. Continua a leggere

L’aria nuoce gravemente alla salute

Dario Faccini

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Ora è ufficiale, con tanto di comunicato stampa dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (lo IARC, un membro del WHO): la semplice respirazione dell’aria esterna ci espone a ben due agenti cancerogeni, che hanno causato nel 2010 oltre 223.000 morti nel mondo per tumore ai polmoni.

Qualcuno potrebbe osservare che questa non è una grande notizia, in fin dei conti che l’inquinamento dell’aria non fosse proprio salutare si era percepito da tempo. Continua a leggere

Economia: le 20 cose importanti che non mi hanno insegnato

Dario Faccini

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Nate Hagens è un conosciuto come uno dei principali analisti delle problematiche che affliggono la macroeconomia globale. Le sue competenze in campo finanziario sono indiscusse. Dopo aver conseguito un Master in Finanza dell’Università di Chicago, è stato impiegato in varie società di investimenti, arrivando ad occupare cariche di primo livello: Presidente della Sanctuary Asset Management e Vicepresidente delle società di investimenti Salomon Brothers prima e Lehman Brothers poi. Secondo i canoni moderni, Nate Hagens è un uomo di indubbio successo, o almeno lo era. Continua a leggere