Archivi categoria: ecologia

La dura lezione di Ebola (parte 1)

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Puoi imparare una riga dalla vittoria e un libro dalla sconfitta (Paul Brown).

Ma ogni vittoria è la sconfitta di qualcun altro. Così nella vittoria internazionale contro l’Ebola c’è una grande lezione da imparare: come si sconfigge una minaccia globale.

Di Dario Faccini

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L’orso sulla punta del naso

Di Mirco Rossi

 

orso sulla punta del naso

I quotidiani, i notiziari, i talk show, da sempre riservano attenzione alle sorti di gattini rimasti sui tetti, cagnolini abbandonati, cavalli in difficoltà, delfini smarriti, uccelli feriti, ecc. Notizie che sembrano soddisfare la sensibilità popolare per eventi di questa natura.

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Italy Overshoot Day

Di Dario Faccini

Oggi è un a ricorrenza mondiale speciale: è l’Earth Overshoot Day. Ma quando è l’Italy Overshoot Day?

italyfootprintImpronta ecologica (in rosso) e biocapacità disponibile per ogni italiano. Fonte: FootprintNetwork.

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L’Agricoltura ha dato il via all’Antropocene?

Di Francesco Aliprandi

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La capacità della specie umana di modificare l’ambiente circostante a seconda dei propri desideri e necessità non ha paragoni nel regno vivente. L’inizio dell’Antropocene – termine reso famoso dal premio Nobel per la chimica Paul Crutzen ma coniato dall’ecologo Eugene Stoermer – viene spesso fatto risalire all’inizio della rivoluzione industriale, focalizzando l’attenzione principalmente sull’interazione con il ciclo del carbonio, e in particolare con il progressivo aumento della concentrazione di CO2 in atmosfera derivante dalla combustione di idrocarburi; alcuni scienziati ritengono tuttavia che l’interferenza con i meccanismi che stabilizzano il clima sia iniziata già con la comparsa dell’agricoltura, molte migliaia di anni fa.

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“Effetto serra” fa rima con “effetto guerra”

di Dario Zampieri

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Nel periodo di Natale 1983 feci un viaggio in Tunisia con la mia futura moglie. Il giorno del volo di rientro tornammo a Tunisi in un clima di grande incertezza. L’aumento del prezzo della farina aveva incendiato una situazione già precaria dando avvio alla “rivolta del pane”. Dal centro città si levava una colonna di fumo nero, mezzi militari occupavano le strade, mentre il suono acuto delle sirene faceva da colonna sonora allo scenario di guerriglia urbana.

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Gas di scisto: prime diminuzioni negli Stati Uniti

Da “The Oil Man”. 1/10/2013
Traduzione di Massimiliano Rupalti (Peak & Transition Translators Team)
 
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E’ la che è cominciato il boom del gas di scisto. Ed è là che pare che il declino sembra cominciare. Il giacimento di Barnett e di Haynesville, nel sud degli Stati uniti, hanno superato il loro picco di produzione rispettivamente nel novembre e nel dicembre del 2011.

I pozzi di Barnett e Haynesville hanno finora fornito sin qui circa la metà della produzione americana di gas di scisto. Continua a leggere

Cinquant’anni dopo il Vajont: georischi

Dario Zampieri

BAR_La conoscenza della dinamica del pianeta e dei conseguenti rischi geologici (georischi) è essenziale per le popolazioni che vivono in aree caratterizzate da pericoli geologici. Se la conoscenza rimane appannaggio di pochi esperti, la mancanza di comunicazione tra scienziati, burocrati e comunità locali può portare a seri danni.

Un caso emblematico è costituito della tragedia del Vajont, di cui il 9 ottobre di quest’anno ricorre 50° anniversario (1963). Il presidente dell’Ordine dei Geologi, Gianvito Graziano, ha annunciato che è stato ritrovato un documento in cui Edoardo Semenza (allora giovane geologo) descrisse il rischio di una frana di grandi dimensioni che si sarebbe potuta staccare dal M. Toc. Oltre alla mancanza di comunicazione, in questo caso e comunque quasi sempre quando si tratta di grandi opere, va messa nel conto anche l’erronea priorità attribuita agli aspetti economici attesi.

I disastri sono il risultato dell’esistenza di un pericolo naturale, cui sono stati associati degli elementi (infrastrutture, popolazione), suscettibili perciò di rischio. Continua a leggere