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Perché non ce ne accorgeremo

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Perché la crisi energetica rischia di non essere riconosciuta in tempo.

Di Luca Pardi

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Scala Mercalli: un “terremoto” nell’informazione TV

sanpietroSegniamoci la data. Cancelliamo gli impegni. Diffondiamo la voce. Sta per arrivare un terremoto in televisione come non si è mai visto prima. Un terremoto che promette di dare un forte scossone alle certezze senza fondamenta che puntellano il racconto mediatico quotidiano.

Di Dario Faccini

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Idrocarburi Italiani: continua l’uso dell’iperbole

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Incassata, con il decreto Sblocca Italia, la licenza di trivellazione su tutto il territorio nazionale, le Compagnie Petrolifere e i loro agenti di pubbliche relazioni, continuano la campagna di comunicazione volta a convincere l’opinione pubblica della straordinaria consistenza delle riserve petrolifere (diventate ora 700 Mtep) e delle straordinarie prospettive occupazionali (creazione di 100.000 posti di lavoro).

Continua a leggere il comunicato ASPO Italia.

Extracted

Di Luca Pardi

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Andare a trovare Ugo (Bardi) è sempre un piacere e spesso mi ha riservato delle sorprese. Una volta, nel 2003, mi ha cambiato il modo di vedere il mondo e quindi la mia stessa vita, facendomi scoprire il tema del Picco del Petrolio e delle sue conseguenze.

L’ultima volta che sono andato a trovarlo nel suo ufficio al Dipartimento di Chimica, la scorsa settimana, ho avuto in dono le bozze del suo ultimo libro, Extracted, Continua a leggere

Quali risorse naturali sono rinnovabili?

Luca Pardi, presidente ASPO Italia

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A questa domanda risponde la figura che presentiamo qui sotto, liberamente riadattata dal libro Quel futur pour les métaux ? Di Philippe Bihouix & Benoît de Guillebon. Continua a leggere

La parabola del lago

Antonio Turiel – su “The Oil Crash

traduzione di Massimiliano Rupalti

C’era una volta un piccolo villaggio in riva ad un bel lago, un grande specchio di acqua cristallina che dava vita e sostentamento alle persone del luogo. Con le acque del lago annaffiavano gli orti e davano da bere agli animali e si dissetavano. Le acque del lago servivano per lavare i panni e le stoviglie. Servivano anche a raffreddare il ferro del fabbro, scioglievano i colori del tintore, plasmavano l’impasto del pane e, insomma, venivano impiegate in molti altri modi nella piccola economia locale. Grazie alla qualità ed al facile accesso alle acque del lago, la comunità aveva prosperato dal giorno in cui si era insediata su quella riva. Continua a leggere