Caro Trump, vieni in Italia

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Una fandonia. Inesistente. Una finzione. Una grossa truffa. Una forma di tassazione molto, molto cara.

Caro Trump…

Di Dario Faccini

queste tue parole ci aprono il cuore. Solo una persona intelligente, disinteressata e compassionevole come te può essere così chiara e netta sulla bufala dei Cambiamenti Climatici.

Ma di te ammiriamo anche il tuo grande impegno e il tuo esporti in prima persona alle presidenziali. Proprio tu, che di indole sei così schivo.

Dall’Italia seguiamo con interesse la tua lotta contro il pericolo ‘Hillary’. Siamo così giunti ad una conclusione. Se, nonostante tutti gli sforzi, dovessero vincere ‘loro’, non devi abbatterti e abbandonare la tua, la nostra, missione: sin da ora ti chiediamo di lanciarti in una nuova avventura, il salvataggio dell’Italia.

Sappiamo a cosa stai pensando: l’Italia sembra un paese molto diverso dagli USA, con diversi problemi. Non è vero! E ora te lo dimostriamo.

Nei tre confronti pubblici con Hillary hai dovuto ribattere ad un gran numero di falsità. La peggiore di tutte è stata quando nel primo dibattito Hillary è andata fuori tema e ha tirato in ballo quella gran bufala dei Cambiamenti Climatici accusandoti (il colmo!) di non crederci. Tu non ti sei fatto impressionare, e hai prontamente ribattuto ricordando come gli investimenti nell’energia solare siano stato un disastro che ha fatto perdere molti posti di lavoro.

Bravo.

Ma il punto qui è un altro.

In tutti e tre dibattiti presidenziali le bufale del Clima e delle Energie Rinnovabili hanno trovato spazio meno di un minuto e mezzo[1]! Su un totale di oltre 4 ore e mezza di confronti pubblici è un’ottima notizia, che dimostra ancora una volta come l’America sia un Grande Paese. E non dimentichiamoci che persino quel misero minuto e mezzo non era programmato, perché non era tra i temi scelti nei dibattiti. Fantastico! Alla faccia delle encicliche, degli accordi ‘epocali’ fatti a Parigi, dell’allarmismo interessato degli scienziati (cocomeri dal primo all’ultimo[2]).

Ecco, anche in Italia sappiamo gestire le ecobufale per quello che sono. Innanzitutto abbiamo chiuso sulla televisione di Stato l’unico programma fazioso, tenuto da un’insopportabile maestrino, che per due anni ci ha martellato con falsità sul Clima. E uno.

Poi abbiamo bloccato da due anni in Parlamento una legge sul contenimento dell’uso del suolo. Figurati che proprio questo grande successo è stato usato in un importante dibattito televisivo come esempio per mostrare come sia necessario votare SI alla riforma della costituzione[3].

Un altro esempio? La riproposizione di una grande opera come il Ponte sullo Stretto, un’opera che ci invidierà tutto il mondo e che dovrà unire l’Italia e la Sicilia, creando 100.000 posti di lavoro.

E in Italia c’è molto lavoro da fare, come negli USA. Tu vuoi ritirare gli Stati Uniti dagli accordi di Parigi sul Clima e permettere le perforazioni in mare sulla costa est. Bene, puoi farlo anche in Italia (pure sulla costa ovest se ti va).

Vuoi disfare tutta la politica climatica di Obama? Pensa che l’Italia dopo un anno non ha ancora ratificato gli accordi di Parigi. Se fai alla svelta sei ancora in tempo per evitarci questa sciagura.

Tu vuoi invertire la politica energetica Americana, ritornando al carbone? Niente di più facile in Italia, dove praticamente non esiste una politica energetica e le miniere del Sulcis sono lì che ci aspettano.

Potremmo averti dato l’idea che in Italia dopo tutto non abbiamo bisogno di te, visto che sinora ce la siamo cavata benissimo anche da soli.

Non è vero.

In Italia abbiamo un nemico formidabile, che voi negli USA non avete. Abbiamo la UE. La UE, malefica, che ci ha obbligato a legiferare su rifiuti, depurazione acque, inquinamento, rinnovabili ed efficienza. Con quelle sue maledette direttive è venuta a comandare a casa nostra.

Un esempio per farti capire quanto tu sia indispensabile.

Hai presente la legge sulla consumo di suolo che abbiamo incagliato al Parlamento? Beh qualcuno ha pensato bene di aggirare il Parlamento della Repubblica e ha aperto una iniziativa per portare la questione suolo all’attenzione della Commissione Europea. Hanno raccolto circa 90.000 euro donati da Fondazione Cariplo e Legambiente ed hanno aperto una raccolta firme  chiamata “Salva il suolo” che durerà un anno. Non vogliamo neanche pensare cosa potrebbero escogitare quei burocrati a Bruxelles se si dovesse giungere al milione di firme. Sarebbe una catastrofe per la nostra economia ancora in rapida crescita e con un bisogno enorme di nuove case! E pensa che per ogni cittadino europeo è possibile persino firmare online!

Capisci come siamo messi?

Caro Trump, l’Italia è qui che ti aspetta.

A braccia aperte.

 Note

[1] Vedere dal minuto 14:08 del primo confronto pubblico Trump-Hillary.

[2] Appellativo USA per i Verdi, che sarebbero comunisti travestiti da ecologisti. I cocomeri sono verdi fuori, ma dentro sono appunto rossi.

[3] Confronto Renzi-Zagrebrelsky, dal minuto 11:35.

2 risposte a “Caro Trump, vieni in Italia

  1. Eccellente, ma ho paura che a spammarlo ci sia gente che lo prende sul serio!
    J

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